Il tennis

Fisiologia :

Il tennis è un sport ad alto contenuto tecnico, ciò sta ad indicare che lo stesso esige un notevole sincronismo neuromuscolare per fare in modo che i movimenti siano compiuti in modo regolare e univoco. La coordinazione si origina  grazie a due procedimenti: un preciso adempimento della postura fisica e un uguale percezione su come il corpo si sta spostando,e l’abilità di perfezionzare la realizzazione del movimento durante la sua attuazione.

Il sincronismo neuromuscolare riflette la posizione del cervelletto. Infatti Il cervelletto riveste una mansione egemonica nella ruolo di comprensione ed attuazione di un movimento.

Oltre alla parte tecnica, il tennis agonistico esige una limpida visione di gioco e quindi una tecnica che va coordinata in base alla persona che svolge tale sport e in base alle peculiarità della persona avversaria.

Per determinare e stabilire una consona impostazione dell’attività svolta dall’atleta, bisogna approfondire l’esecuzione media di una partita di tennis, capire e scoprire quali sono le esigenze energetiche in relazione alla durata e alla varietà dei movimenti di gioco, ed individuare le mosse più frequentemente ripetute nel corso dell’incontro.
Da tale studio si è scoperto che lo sportivo nel corso della partita, usufruisce e fruisce all’incirca di più della metà del tempo in intervalli di gioco, ed il rimanente tempo in vero movimento e allenamento fisico.

Le Pause di gioco:

Per intervalli di gioco s’intendono: raccolta palle, il cambio del campo con quello avversario, pause tra un punto e l’altro, etc..

A tal proposito vengono contraddistinte in:

1) PAUSE ATTIVE :  differenziate da intervalli in cui l’atleta e’ in azione ma non sta compiendo nessun movimento di gioco;

2) PAUSE PASSIVE : qualificate da veri intervalli di gioco, tempo nel quale è programmato il riposo.

Azioni di gioco:

Anche le azioni di gioco sono molte e si distinguono per peculiarità differenti. Ecco perchè sono state classificate in tre tipologie:

Azioni di Rapidità ; Azioni di Velocità ; Azioni di Esplosività

Tali movimenti si compiono nel corso dello svolgimento della partita in modo molto imprevedibile ed accidentale ed esigono una notevole abilità di Resistenza a livello sorprattutto cardiaco. In quanto essendo il tennista sempre in movimento e compiendo dei notevoli scatti nel giocare, il battito raggiunge anche i livelli massimi di frequenza.

Le qualità richieste al tennista sono, non certo la velocità di movimento, ma la destrezza e l’abilità nel compiere con caparbietà determinati movimenti, e molta concentrazione. Non si richiede velocità, perchè il campo è molto piccolo e il raggio d’azione per potersi muovere anche, ecco perchè si può parlare di  Capacità di Accelerazione e Decelerazione. L’accelerazione è molto correlata alla velocità stessa, però al suo contrario, esige tecniche differenti di allenamento.

Difatti è molto importante nel corso dello stesso, svolgere esercitazioni con corse di accelerazione su 5 -15m.

Altra peculiarità richiesta nell’ atleta, per il tennis, è l’esplosività . L’esplosività è una caratteristica  fisica che, tanto più è potenziata nell’atleta, tanto più trasformerà il suo modo di giocare in maniera efficiente e decisiva. L’atteggiamento esplosivo e’ più voluto soprattutto in quegli incontri nei quali si gioca su terreni veloci, anche se non si elude che tali capacità debbano essere ottimizzate altresì nei tennisti abituali che fanno della  particolarità d’ alternare le azioni e i movimenti, la loro arma vincente.

Altra peculiarità che compone un buon tennista è la rapidità, la quale richiede a sua volta e allo stesso tennista, l’abilità di svolgere ed attuare in sequenza, movimenti armonizzati in lassi di tempo corti. I maggiori livelli di rapidità si raggiungono solo avanzando movimenti con estrema armonia in superfici molto circoscritte. Ecco perchè si stima che il perfezionamento della rapidità possa agevolare i vari moti dell’atleta eludendo notevoli dondolamenti del baricentro, e permette una buona armonia sia nel contatto e battuta con la palla che il seguente ritorno alla posizione normale.

Infine ciò che compone un buon atleta di tennis, è un’assoluta incisività ed energia cardio-vascolare e respiratoria. La quale garantisce allo sportivo la possibilità di dedicarsi all’allenamento, incrementando la potenzialita’ dell’esercitazione da praticare, aumentando la ripresa e sveltendo la reintegrazione dell’energia. Necessariamente però, c’è anche da dire che nel corso di questo tipo d’allenamento rivolto all’ aumento di questa caratteristica fisica, si va incontro ad un inevitabile declino delle altre peculiarità neuro-muscolari, sicuramente più rilevanti per il tennista.
Nel corso di un’analisi sulle frequenze cardiache, esaminate durante un’esercitazione tennistica a livello agonistico, è affiorato per l’appunto, che sebbene il corpo sia soggetto a stress cardiaco, non conforme e regolare, i fondamentali movimenti sono di tipo esplosivo. Tali azioni non sono legati all’efficienza del sistema aerobico, ma al sistema anaerobico. Si origina così il bisogno di far legare le caratteristiche aerobiche con quelle anaerobiche, senza creare influenze negative. L’allenamento con alterazioni di ritmo cardiaco infatti,  costituisce un’efficace risposta a questo bisogno.

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